• Armonya Nova

Prologo


Come si inizia un blog sulla musica? Con quale argomento, visto che mi raccontava sempre mia nonna che a un anno per farmi star buona avevano capito che bastava mettermi nel box con il mangiadischi (oggetto ormai entrato a far parte dell’archeologia musicale) e una pila di 45 giri da infilare? Da allora di musica ne ho ascoltata parecchia.

Ho sempre preteso di stare in mezzo alla musica. A dieci anni ho avuto in regalo il mio primo disco: “Wuthering heights” di Kate Bush. Il primo di una lunga serie, visto che appena racimolavo due soldi mi precipitavo in un negozio di dischi a investirlo in qualche pietra miliare del rock.

E poi i concerti. Ho conservato tutti i biglietti, a partire dal primo, Sting a Milano per il tour di “The dream of the blue turtles”, fino all’ultimo visto, Nick Cave ad Assago qualche settimana fa. In mezzo tutto quello che ci può stare, dal jazz all’opera.

Naturalmente non potrò non parlare di voce, di tecnica e di stili, visto che da quando mi hanno messo in mano un microfono, dopo che la cantante del primo gruppo rock-blues in cui suonavo la chitarra elettrica se ne era andata, non l’ho più mollato …. per fortuna però ho mollato la chitarra!

E’ difficile scegliere un argomento con cui iniziare: c’è sempre così tanta roba da ascoltare, da imparare e di cui discutere.

Cercherò di condividere le musiche che amo, soprattutto quelle meno conosciute, ma anche parlare di ciò che non mi piace.

Vorrei dare qualche consiglio a chi inizia a cantare e a chi canta già, perché è molto facile lasciarsi incantare (in-cantare!), prendere abbagli e perdere tempo … e perdere la voce, il che è molto peggio.

E poiché la musica va prima di tutto ascoltata, vorrei iniziare con l’inizio di “Das Rheingold”, ossia “L’oro del Reno” di Richard Wagner, che è il prologo della tetralogia del “Ring” o per essere precisi “Der Ring des Nibelungen”, in italiano “L’anello del Nibelungo”.

Il video che mi piace condividere è tratto dallo spettacolare allestimento del “Ring” fatto dalla compagnia teatrale catalana La Fura dels Baus, con la regia di Carlos Padrissa e la direzione di Zubin Metha. Io lo vidi a Firenze al teatro del Maggio Musicale Fiorentino (tutte le quattro opere: “L’oro del Reno”, “La Walkiria” nel 2007, “Sigfrido” e “Il crepuscolo degli Dei” gli anni successivi) e posso assicurare che il video può dare solo una vaga idea di quello che è stato lo spettacolo dal vivo.

In questo brano le Ondine, figlie del Reno e custodi dell’oro, volteggiano in vasche di plexiglass piene d’acqua e sospese sul palco, mentre sullo sfondo appare il tesoro, rappresentato come un enorme feto dorato.

Queste sono solo le prime delle idee strabilianti di cui è disseminata questa regia. Una regia contemporanea ma aderente allo spirito originario dell’opera, in cui anche le bizzarrie hanno sempre un senso e una coerenza con la vicenda narrata e la musica, mai fini a se stesse o rivolte solamente a catturare l’attenzione dello spettatore, come purtroppo capita troppo spesso di vedere recentemente sui palchi lirici.

https://www.youtube.com/watch?v=4owd7YU7lxQ

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI


0 visualizzazioni
  • Facebook Social Icon
  • YouTube Social  Icon
  • White Twitter Icon
  • Blogger Social Icon
  • Vimeo Social Icon
  • White Facebook Icon
  • Myspace Social Icon

© 2020 by Massimo Malavasi